Abbiamo il piacere di annunciare l’introduzione di un nuovo strumento utile non solo a chi fa link building per il SEO ma anche ai digital marketers a cui interessa lo sviluppo di relazioni di rete: Il Link Graph.

Il Link Graph è una rappresentazione grafica ad elevato impatto visivo che offre la mappatura della rete di backlink che circondano il sito oggetto dell’analisi. Si tratta di una novità assoluta e molto importante che faciliterà il modo in cui si fa SEO e digital marketing, nonché nella reportistica e la comunicazione del lavoro di link building che viene svolto.

In questo articolo ti spieghiamo come puoi utilizzare il Link Graph per:

  • Determinare la presenza di Link tossici (o nocivi) che potrebbero trovarsi nelle immediate vicinanze del tuo sito;
  • Verificare la qualità di una rete di backlink per un dominio prima dell’acquisto;
  • Verificare i backlink di secondo e di terzo livello dei tuoi competitor e capire quali sono quelli che funzionano di più;
  • Individuare i baclink che sono stati cancellati.

Tutti gli abbonati di Majestic hanno accesso e possono utilizzare il Link Graph.

Link Networks, dette anche PBN o Private Blog Networks, sono dappertutto. Non tutti sono di origine Black Hat ovvero sviluppati con l’intenzione di manipolare/influenzare il posizionamento di uno o più siti nei motori di ricerca. A volte i Link Network si sviluppano spontaneamente per via di backlink nel footer di pagina dei blog o di siti corporate. A volte si verifica quando un sito è tradotto in molto lingue e si attivano dei link verso le versioni regionali che sono posizionati su domini indipendenti.

Poi ci sono le reti artificiali di siti creati con l’intento di influenzare il posizionamento organico. Avere le informazioni che ti permettono di capire se il tuo sito è parte di oppure vicino a una di queste reti può evitare una penalizzazione che può costare caro.

Individuare situazioni come questa è difficile. Finora molti si sono rivolti a specialisti di SEO forensica che, attraverso un lavoro investigativo tutt’altro che facile e aiutati da una consolidata esperienza, hanno potuto individuare queste reti e sviluppare delle azioni per disinnescare o recuperare posizionamenti per siti vittime di penalizzazioni.

Finora questo lavoro ha richiesto il download e analisi dei backlink di primo livello e una successiva ricostruzione delle relazioni tra di loro per ricostruire la mappatura della rete.

Sviluppare manualmente un’azione preventiva di monitoraggio di questo genere è impensabile. La quantità di lavoro richiesto solo per lo sviluppo delle procedure e del software per realizzare un sistema del genere richiede investimenti e competenze che vanno ben oltre le conoscenze tipiche di un SEO e dei digital marketers.

Adesso tutto questo è possibile con Link Graph

Link Graph sviluppa una rappresentazione visiva del profilo dei backlink di un sito. Con Link Graph hai a disposizione uno strumento che fa tutto il lavoro descritto nel paragrafo precedente. Non hai bisogno di Excel, di script o programmatori.
Link Graph prende in esame i 50 siti più rappresentativi che puntano un dominio o URL. Sviluppa un’analisi su 4 livelli per individuare i 10 backlink più importanti per ciascun URL della rete così individuata per poi costruire la rete di backlink e quindi delle relazioni tra siti.

Il grafo creato da Link Graph viene generato in tempo reale. Utilizza il nostro database di backlink recenti (Indice recente) per creare il grafo rappresentativo della rete dei backlink.
Link Graph sviluppa la mappatura del tuo vicinato digitale e quindi fa capire chi sono i tuoi vicini, quali sono i rapporti che loro hanno con altri siti e tutto questo avviene in maniera intuitiva e facile da comprendere.

Il grafo è presente alla pagina del Site Explorer. È una rappresentazione statica d’insieme.

Screnshot di Site Explorer con Link Graph
Screenshot presa dal Site Explorer dove si vede l’introduzione di Link Graph

Va detto che non garantiamo la conoscenza di ogni link di un network. Infatti non diciamo di conoscere tutti i network, ma siamo sicuri di poter offrire una rappresentazione che si avvicina molto alla reale situazione per qualsiasi sito, sottodominio o URL.

Utilizzare il Link Graph è molto facile e anche divertente! Vedere graficamente come si articola una rete di relazioni tra siti web è affascinante. In questo articolo vediamo diversi esempi di applicazione di Link Graph che aiutano a capire come il Link Graph facilita il link building per la SEO e la promozione in ambito digital marketing.

Link Graph è una rappresentazione visiva di un profilo di backlink

Il primo esempio in questa screenshot è relativo ad un sito con una rete di backlink naturale che si articola a partire dai migliori 50 link e che si sviluppa nei livelli sottostanti. Ciascun punto rosso è una URL oppure un dominio; ogni linea scura è un link. I punti e le linee con una colorazione più chiara e meno intensa sono quelli più lontani dal sito in esame. La dimensione del punto è proporzionale al Trust Flow del dominio.

L’immagine precedente mostra come questo sito ha moltissimi backlink. Ciascun nodo ha, a sua volta, un diverso profilo a ventaglio. Dal grafico si possono vedere le interconnessioni tra le varie sotto-reti. Nell’esempio che segue il sito in esame è completamento sommerso da una Link Network:

Link Netwrk o PBN (private Blog Network
Un esempio di profilo di backlink con la presenza di link network

Questa rete è talmente fitta che le linee di connessione tra siti rende impossibile vedere i nodi del grafo. Si intravvede, con una certa difficoltà, un cerchio giallo che evidenzia il sito.
Si possono notare alcuni nodi in rosso sulla destra dell’immagine con delle linee, anch’esse rosse, ma tratteggiate: linee tratteggiate identificano link che sono stati cancellati. È una situazione anomala questa, non solo per la densità della rete ma anche per la presenza di questo cluster di backlink cancellati.
Il prossimo esempio è il grafo di un sito nel mezzo tra i due esempi visti fin qui.

Profilo di backlink organic - rappresentazione grafica con Link Graph di Majestic
Esempio di un profilo di backlink organico rappresentato con Link Graph

Questo grafo “respira” di più. Ci sono ampi spazi – un chiaro segnale di un a ridotta densità di backlink. Complessivamente si presenta bene, tuttavia si può notare una piccola “nuvoletta” scura e densa di linee nere nelle immediate vicinanze del cerchio giallo (in basso sulla destra). Una zona a così alta densità di link va analizzata a fondo per capire cosa c’è lì dentro.

Le rappresentazioni grafiche viste fin qui hanno lo scopo di offrire una visione d’insieme – il classico colpo d’occhio con cui è possibile capire subito se c’è qualcosa di macroscopico che non va in un profilo di backlink. Come abbiamo visto nell’immagine precedente, c’è la presenza di un cluster sospetto con molti link – come possiamo procedere per fare delle ulteriori indagini e analisi dei backlink? Ovviamente non basta segnalarne la presenza senza darvi i mezzi e gli strumenti per approfondire l’analisi.
Il problema lo abbiamo risolto con i Link Graph interattivi.
Ecco il grafo del sito personale di Dixon Jones il Global Brand Ambassador di Majestic.

link graph organico con un cluster di backlink potenzialmente tossici.
Profilo con un cluster di backlink “sospetto” (in basso a sinistra dell’immagine)

Questo è un esempio di un grafo organico e ben bilanciato anche se presenta alcune aree ad elevata intensità (area del grafo in basso a sinistra dell’immagine precedente).
Si può sviluppare l’analisi dei backlink cliccando sul tab Link Graph di Site Explorer

The interactive version available from the Link Graph Tab

Questa è la versione interattiva del grafo che possiamo navigare, spostandoci da una parte all’altra. Ogni nodo, che rappresenta una URL, è completo di informazioni a cui si accede cliccando o passandoci sopra con il mouse (modalità hover). Utilizzando Link Graph, noterai come la predisposizione del grafo dell’immagine statica è diversa da quella dell’area interattiva di Site Explorer. Questo è normale – il grafo è lo stesso, è semplicemente rappresentato in maniera diversa. L’immagine che segue è uno screenshot di quel cluster di siti ad elevata intensità di backlink.

Le informazioni fornite da Link Graph ci dicono che è una rete di siti olandesi e belgi. C’è un solo sito al vertice di questa rete con il link verso il sito di Dixon. Puntando il nodo, Link Graph apre una finestra interattiva con informazioni sul nodo con il link (SOURCE) e il sito destinazione (TARGET).

ZOOM sul cluster “sospetto” di siti olandesi e belgi

Dalla finestra di dialogo interattiva si accede ad un menu contestuale cliccando sulla ruota dentata. Una delle opzioni offerte è di esplorare la URL per visitare il sito. Cliccando si accede alla pagina dov’è presente il link al sito di Dixon:

In pochi secondi si scopre che il link proviene da una vera e propria directory di Link Building che è connessa a questa rete di siti. Dixon ha appreso la notizia con grande stupore. Infatti, non era a conoscenza di questo link. Anche tu puoi utilizzare Link Graph per monitorare i profili di backlink dei tuoi siti e siti dei tuoi clienti. Come hai potuto vedere ci vogliono pochi secondi per individuare aree critiche – anche per siti particolarmente grandi!
La procedura che abbiamo appena descritta si può ripetere per ogni nodo di un grafo. Puoi anche decidere di creare un Link Graph partendo da un nodo come si vede dall’immagine che segue:

Cliccando su “Build Link Graph” si genera un nuovo grafo interattivo:

Grandissimo cluster di siti web rilevato da Link Graph

Per lo sviluppo di Link Graph abbiamo utilizzato molti nomi a dominio scaduti. Li abbiamo utilizzati con l’obiettivo di individuare tendenze o metriche per stabilire dei criteri che potessero aiutare i “name brokers” ovvero i professionisti che commerciano in nomi a domino.
Le nostre osservazioni hanno prodotti alcune indicazioni che riteniamo possano essere utili per questa categoria di professionisti.

Sito web con link primari senza link entranti

Questo grafo ci comunica dati molto interessanti sulla storia di questo sito web. Ricordiamo che i punti rossi sono URL che puntano il sito in esame che è posto al centro e cerchiato di giallo.
Se una URL ha un link verso il sito è di primo livello. I backlink che puntano i siti di primo livello sono backlink di secondo livello e così via. Link Graph arriva a valutare i backlink fino al quarto livello.
Osservando questa struttura notiamo come i 50 link di primo livello per questo sito non hanno backlink. È senza dubbio un’anomalia: come può essere che i migliori backlink di questo sito non abbiano (a loro volta) dei backlink? È una situazione davvero sospetta… e il nostro sospetto è confermato analizzando le URL dei backlink:

URL dei principali backlink che non hanno backlink

Un esame visivo aumenta il sospetto che si tratti di link da commenti provenienti da forum spam.

Link Graph di Majestic: Backlink cancellati evidenziati con linee tratteggiate in rosso
Backlink cancellati evidenziati con linee tratteggiate in rosso

Quando molti dei backlink di primo livello risultano cancellati come in quest’immagine, il dominio potrebbe essere stato oggetto di link building artificioso. In questo esempio ben 20 dei suoi migliori 50 backlink risultano cancellati nell’indice recente di Majestic. Potrebbe essere il nome a dominio che cercavi da tempo e quindi da prendere ma val la pena fare indagini approfondite per valutare e pianificare azioni correttive per bonificare il profilo dei backlink.

3. Appartenenza ad un network

Ci sono dei nomi a dominio che sono “parcheggiati” in attesa di un acquirente, oppure con dei link a puro scopo commerciale. Domini come questo tendono a formare delle reti ad elevata densità di scambio dei backlink e quindi sono situazioni che vanno verificate.

Nell’esempio che segue, questo nome a dominio, anch’esso in scadenza, è inserito in questo network grandissimo di siti. Ci sono talmente tanti backlink che è quasi impossibile vedere il dominio al centro del grafo!

Un grande network di siti che ha inglobato il sito in esame

Questo sono tre scenari possibili in cui ci si può trovare quando si deve acquistare un nome a dominio in scadenza. Di situazioni come questa ce ne sono tantissime – contattaci se hai altre situazioni particolari da segnalare.

Che si parli di Trust Flow, Domain Authority oppure Link Juice, appare chiaro dallo schema che abbiamo presentato fin qui che i backlink dei tuoi backlink sono importanti. Sono proprio questi link di secondo, terzo e quarto livello che vengono utilizzati per calcolare i valori delle metriche del tuo sito.
Seguendo questo ragionamento è verosimile che i tuoi competitor abbiano buoni backlink di secondo e terzo livello. Con Link Graph hai a disposizione queste informazioni.
Il modo migliore per spiegare questo concetto è attraverso un esempio. Il sito che andiamo ad esaminare è in tema con il periodo delle festività natalizie: christmastrees.co.uk

Qui di seguito c’è l’immagine statica del suo grafo statico:

Il grafo statico di christmastrees.co.uk

Passando alla versione interattiva del grafo si possono acquisire molte informazioni sui siti che lo hanno linkato. Grazie all’interattività offerta dal Link Graph, possiamo navigare i nodi del grafo ed acquisire informazioni sui siti.

Si scopre così che molti dei backlink di questo grafo provengono da siti di news: ci sono moltissimi quotidiani che hanno dedicato spazio a questa iniziativa. E questo potrebbe essere un ottimo esempio da studiare per capire come ha fatto Mike Rofe a sviluppare così tanto interesse nella sua iniziativa natalizia.

Studiando con maggior attenzione questo grafo abbiamo scoperto una cosa molto interessante che vogliamo condividere con tutt’i nostri lettori per far capire la potenza di questo strumento. Focalizziamo la nostra attenzione su una particolare sezione del grafo:

Abbiamo individuato un articolo sul sito ecommerceguide.com con un backlink diretto a christmastree.co.uk.

Ci sono tre siti nelle immediate vicinanze – Stacked Marketer, Morning Dough, e Sparktoro di Rand Fishkin che fanno una cosa molto interessante: hanno attivato tutti e tre un link all’articolo relativo a quella guida ecommerce con un link alla home page di Mark. Si vede nella screenshot che segue:

E questo secondo passaggio a nuova pagina mostra la presenza di un link che va dalla stessa pagina verso il sito in esame.

In questo esempio si vede che con Link Graph si possono rivelare con precisione estrema strategie di link building molto raffinate – il tutto senza l’ausilio di fogli di calcolo e download pesanti di dati da elaborare.

All’aumentare delle dimensioni di un grafo, aumenta la sua complessità. È nella natura del web. Vediamo il grafo di una manifestazione a cui Majestic partecipa regolarmente ed a cui ha partecipato anche quest’anno: brightonSEO 2020, dominio di terzo livello:

La grafica è tarata per minimizzare la saturazione dello schermo che potrebbe creare confusione e difficoltà di lettura e di navigazione del grafo. Man mano che ci si allontana dal centro, si attenuano i colori, ponendo l’accento sui backlink più vicini al sito in esame. Eppure, quando abbiamo molti link nel grafo, la quantità di informazioni sono troppe da gestire visivamente. A volte serve concentrarsi solo su una parte del grafo.

Per questo abbiamo implementato i filtri per livelli.

Nell’immagine precedente, in basso a sinistra, si trova una barra degli strumenti con i filtri per attivare/disattivare i link dei vari livelli. Sempre dalla stessa barra si possono includere/escludere i link cancellati.

In questa immagine i filtri sono stati attivati. Abbiamo escluso dal grafo nella screenshot qui sopra tutti i link di secondo, terzo e quarto livello per focalizzare la nostra attenzione solo sui backlink diretti al nostro sito. Si nota subito la carenza di backlink diretti.

È una situazione tipica di un sottodominio. Si cominciano a vedere link importanti quando si attivano anche i backlink di secondo livello.

Siti importanti come ad esempio moz.com GitHub.com e scremingfrog.co.uk sono backlink di secondo livello ovvero hanno dei link verso una URL che a sua volta ha un link diretto verso 2020.brightonseo.com.

Questi backlink di secondo livello non sono facilmente raggiungibili nelle ricerche e sono invisibili nella maggior parte delle analisi effettuate fin qui. Eppure questi link sono importanti. Stessa cosa succede per i backlink di terzo livello.

Tra i backlink di terzo livello troviamo link provenienti da Search Engine Round Table, IE University, Lavasoft, Ycombinator, e Salesforce.

Li potremmo definire link “nonni” (un backlink ad un sito che ha un link verso un altro sito che a sua volta ha un backlink verso il sito in esame).
In questo caso troviamo Mozilla e Search Engine Journal tra i siti con link al quarto livello.

Solo attraverso una rappresentazione visiva e interattiva come il Link Graph puoi capire a fondo l’ecosistema nel quale è immerso il tuo sito e quelli dei tuoi competitor.

Prima di concludere questo articolo con una ulteriore funzionalità del Link Graph, facciamo il punto sulle caratteristiche di questo strumento.
In tutti gli esempi che abbiamo visto fin qui, i grafi dei siti web sono stati ottenuti partendo dai 50 backlink più importanti e andando a ritroso fino al quarto livello.

I nostri studi e ricerche hanno messo in evidenza che questo approccio (l’uso dei backlink più importanti di un sito) garantisce una consistenza tra dati per siti diversi. E questo permette di confrontare tra loro diversi siti web utilizzando il Link Graph.

Succede spesso di avere l’esigenza di sapere cosa succederebbe se il profilo dei backlink di primo livello si dovesse modificare. Ad esempio ti potrebbe interessare fare delle simulazioni con il Link Graph personalizzando:

  • I backlink aventi valori di Topical Trust Flow;
  • La mappatura di anchor text con una caratterizzazione di tipo SPAM;
  • L’impatto dei redirect;
  • La presenza di backlink dove compaiono anche i competitor.

Una domanda molto importante è:

Quali sono i backlink più importanti tra quelli che risultano cancellati?


Le risposte a tutte queste domande si possono ottenere utilizzando le sezioni Backlinks e Context del Site Explorer. Infatti, Link Graph è presente anche lì. Da queste sezioni puoi operare come fai normalmente per individuare un profilo di backlink di primo livello.

Vediamo un esempio.

Riprendiamo l’analisi svolta sul sito di Dixon:

Nella sezione Context puoi scegliere di vedere i backlink che sono stati cancellati. Adesso puoi accedere ad un grafo personalizzato cliccando su Build Link Graph.

Abbiamo il grafo personalizzato con i 28 backlink che risultano cancellati.

Vediamo che esiste una sezione dal colore rosso particolarmente intenso in basso a sinistra nella screenshot precedente – facciamo uno ZOOM su quest’area del grafo…

Si vede che dei 28 backlink cancellati, solo DUE provengono da pagine che hanno dei backlink. Uno di questi mette in connessione il sito con una quantità notevole di Link Juice.

Sono questi link cancellati che vanno analizzati in dettaglio per sviluppare strategie e opportunità di ripristino del backlink.

Con i filtri puoi modellare il centro del Link Graph come vuoi (facciamo sempre riferimento ai siti di primo livello).

Siamo certi che questa novità sarai utile sia a chi fa link building per il SEO che ai digital marketers. Entrambi queste categorie possono accedere a dati importantissimi per la definizione di strategie di promozione e della visibilità di un sito.

I primi feedback sono stati a dir poco entusiasmanti e ci spingono a sviluppare nuove funzionalità che ti aiuteranno nella promozione online dei tuoi siti.

Tutti gli abbonati Majestic hanno accesso al Link Graph. Mettilo subito alla prova e facci sapere cosa ne pensi, condividi con noi gli usi che ne farai 🙂

Puoi accedere sia al Link Graph che Site Explorer di Majestic seguendo questi link:
Link Graph Summary Images
Interactive Link Graph
Showing deleted backlinks

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