Comprendere l’importanza dei backlink, del posizionamento e della Site Authority, è molto importante se si vuole costruire una strategia SEO di successo.

Nel mondo della link building, quella buona, ogni link builder sa che la necessità di non sacrificare la stabilità e la reputazione futura di un sito a fronte di un immediato impatto positivo è un fattore critico di successo costante del business.

Ciò che alla fine crea un’atmosfera vincente all’interno di un team SEO, è la capacità di utilizzare tutti i dati a disposizione, sui backlink o sul posizionamento, per mantenere un link profile sano e, soprattutto, per trovare nuove opportunità di espansione del proprio business.

Come valutare lo stato di un link profile

  • Siti
  • Anchor Text
  • Individuare uno spazio
  • L’impatto nel posizionamento

Il nostro punto di riferimento per lo sviluppo di quest’analisi è Majestic.

In particolare questa pagina, dove anche dei minimi cambiamenti di un link profile possono essere analizzati, come ad esempio i domini di riferimento, anchor text, ed altri fattori importanti.

Nell’esempio di sopra, si vede come il sito della BBC abbia perso circa 7 milioni di link dal suo Fresh Link Profile. Questo, unito alla simultanea perdita di referring domains, dovrebbe essere un allarme per qualsiasi agenzia o esperto SEO.

L’audit SEO di un sito

Il prossimo step è analizzare tutti i domini associati al sito e mettere a confronto i dati con quelli dei competitor per trovare eventuali lacune ed opportunità su cui intervenire.

Suddividiamo questo processo in tre punti.

1) Il link profile

Utilizza la sezione dei Referring Domains e scarica la lista di tutti i domini che puntano al tuo sito.

Per comodità, usa uno spreadsheet aggiungendoci una colonna extra per assegnare un punteggio da 0 a 10 per ogni link. Basa il punteggio su Trust Flow, Citation Flow, quantità di Backlink, media di backlink esterni per pagina, tipo di link e se il Referring Domain fa parte di un network di siti più grande.

Assegna il punteggio ad ogni link nella maniera più obiettiva possibile, senza tralasciare il contesto del tuo sito. Per esempio, un articolo indipendente che tratta di un settore industriale con un ipotetico Trust Flow di 35, messo a confronto con un articolo della BBC con un Trust Flow di 94 potrebbe non fare bella figura. Ma messo in relazione al proprio contesto, si potrebbe trattare di un link molto buono.

Una volta assegnati i punteggi, dividi i link in 3 gruppi. I link da tenere (i link con un punteggio maggiore o uguale a 6), i link da tenere in osservazione (con un punteggio tra 3 e 5) e i link da scartare (con un punteggio minore di 3), ovvero quelli che ritieni che stiano indebolendo il tuo link profile.

2) Analizza i tuoi competitor

Ora fai lo stesso lavoro, ma per i tuoi competitor e solo per i Referring Domains con un Trust Flow minimo, diciamo 25 per esempio. Facendo questo saprai con precisione quali sono i link che ti servono (e che hanno i tuoi competitor). Il Clique Hunter è uno strumento strategico e molto potente per individuare nuove opportunità di questo tipo.

Suddividi ogni competitor per gruppi di keyword. I link e le necessità di ranking cambieranno a seconda del gruppo. Si stabilisce così quali link sono da seguire a seconda del market share dei domini, in maniera semplice ed efficace.

Dovendo analizzare 4 competitor per ogni gruppo di keyword, e utilizzare anche Clique Hunter, potresti avere a che fare con centinaia di link di possibile interesse. Ricordati sempre di mettere tutto in relazione al contesto del business del tuo sito.

3) Anchor Text e link target

Qui decidi dove e come intervenire per migliorare il tuo link profile.

Utilizzare il tool degli Anchor Text di Majestic per trovare quelli migliori e usarli come spunto per migliorare altri che ne hanno bisogno. L’approccio all’uso ed alla ottimizzazione dell’Anchor Text è sempre soggettivo ed aperto a dibattito.

Qualsiasi agenzia SEO esperta sa che l’enfasi va sulle Anchor Text branded o untargeted. Se hai un profilo con Anchor Text fatto ad hoc che utilizza una keyword, potrebbe creare non pochi guai al tuo sito, nonostante le penalità manualmente assegnate sono estremamente rare, incorrere in una penalità automaticamente assegnata dall’algoritmo Penguin può danneggiare la performance del tuo sito.

Definire il market share e le opportunità per la link building

Raggruppa tutti i dati fin qui raccolti, dai gruppi di keyword alle differenze di link profile tra te e i tuoi competitor per trovare nuove opportunità di market share di cui il tuo sito ha bisogno.

Usa i gruppi di keyword come punto di riferimento e non i Referring Domains. Ogni Referring Domain va attribuito ad un gruppo di keyword. Ricorda, qualsiasi metrica SEO va contestualizzata (rilevanza).

Per esempio, se il tuo sito si trova in posizione 5 per una determinata keyword e le tue metriche SEO dell’on-site sono migliori di quelle dei tuoi competitor, ma le metriche SEO dell’off-site non hanno un Referring Domain che tutti gli altri competitor hanno ( o un Trust Flow è il 20% più debole), hai trovato degli spunti da cui partire.

Per creare una campagna di link building di successo, è importante saper trovare segnali positivi che i Referring Domains hanno con le keyword, oltre al possibile market share dei link. Se il 40% dei siti ha link da una fonte che ha più o meno il tuo Trust Flow, ma l’80% ha link da un’altra fonte, quest’ultima ha decisamente più impatto per una determinata keyword.

In conclusione, questo tipo di analisi serve in primis per farti capire le priorità in termini di link building (quali link sono di interesse), Anchor Text e tipo di approccio.

Trova, acquisisci e analizza, analizza e analizza

Una volta individuate le migliori opportunità di link building e acquisito link, avrai il secondo gruppo di link su cui lavorare. Non fermarti e continua ad analizzare, un nuovo link è dietro l’angolo.


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