Alla fine del mese scorso, Majestic ha lanciato una nuova funzionalità per la ricerca di parole chiave – uno strumento che aiuta la pianificazione di nuove keywords per attività SEO. Dal suo lancio c’è stato molto feedback di utenti come te che hanno messo alla prova questa nuova funzionalità di Majestic. Molti hanno posto delle domande a cui questo post vuole rispondere. Infatti, in questo post spiego le differenze tra Keyword Generator e gli altri strumenti SEO con cui la maggior parte di noi sviluppa ricerche per parole chiave. Spiego le differenze e come il Keyword Generator ti può aiutare, andando oltre le parole chiave suggerite e correlate a cui siamo abituati a lavorare.

Un Approccio nuovo all’Analisi delle Parole Chiave

Gli utenti di Majestic sanno che a Settembre dell’anno scorso c’è stato il rilascio di Link Context. Ha rappresentato una novità importante per chi fa Link Building e analisi di backlink. Con l’introduzione di Link Context è possibile individuare con estrema precisione ed in pochissimo tempo backlink di qualità, analizzando migliaia di pagine in pochi minuti.

Il Link Context si basa sull’individuazione della posizione e del contesto del link. Infatti, analizza la posizione e il testo che lo circonda i backlink. Ogni link è analizzato prendendo in esame anche uno snippet del testo pari a 200 caratteri che si trova nell’intorno dell’anchor text. Questi contenuti possono contenere informazioni interessanti.

Tralasciamo i dettagli di questa nuova metrica che al momento non ci interessa approfonfire [clicca qui per leggere il post che annuncia il Link Context]. Tuttavia giova ricordare che il Keyword Generator si basa sui dati raccolti da Link Contenxt. Utilizza lo snippet di testo che circonda ogni backlink censito da Majestic. Pensaci per un momento. Stiamo parlando di miliaridi di link, ciascuno con un “corredo” di testo che lo descrive.

Anchor Text e Testo limitrofo possono esprimere un intento

Che significa? E come possiamo sfruttare queste informazioni? Beh facciamo qualche esempio, così si capisce dove vogliamo arrivare. Prendiamo il caso di un autore che scrive un contenuto – utilizzerà link per arricchire il suo racconto. Una narrazione è “viva” quando ci sono link. Scrittori molto bravi hanno la capacità di conferire un tono e sentimento attraverso un uso creativo dei link. Poi ci sono testi informativi e guide di natura tecnica. In questi casi i link sono utili per fornire spiegazioni, indirizzando gli utenti a risorse utili ed in tema. E come non pensare a noi SEO che conoscono il potere di un backlink ben fatto e che sfruttano l’anchor text per conferire reputazione.

Come puoi vedere, i dati raccolti dal Link Context sono una cornucopia di potenziali informazioni. Majestic ha elaborato questi dati applicando tecniche e procedure della Data Science e tecnologie semantiche per creare un suggeritore di parole chiave – l’argomento principale di questo post.

Il Keyword Generator di Majestic offre l’opportunità di sviluppare degli approfondimenti significativi per migliorare l’efficacia dei tuoi contenuti, anticipando i tempi. Puoi usare le parole chiave suggerite da questo tool anche per le attività di search advertising. Adesso ti spiego perché i dati di Keyword Generator sono diversi e come li puoi utilizzare per migliorare la qualità del tuo lavoro da SEO.

Le keyword suggestions e related keywords

Ogni SEO investe molte energie per sviluppare le strategie di posizionamento nei risultati organici dei motori di ricerca. E il punto di partenza è la ricerca di parole chiave. Tipicamente la scaletta delle attività è:

  • la ricerca delle parole chiave con cui è posizionata la concorrenza;
  • l’identificazione delle parole chiave a più elevato traffico;
  • la valutazione della difficoltà di posizionamento;
  • la creazione di una prima lista di parole chiave con cui lavorare.

Ma se tutti utilizziamo gli stessi strumenti che forniscono gli stessi dati a migliaia di SEO, ci ritroviamo tutti a parlare delle stesse cose e a competere per gli stessi (limitati) spazi sulle SERP.

Ma non sarebbe più funzionale e utile uscire da questa logica? Perché non provare con un approccio innovativo alla ricerca delle keyword per distinguere la strategia della visibilità da quella degli altri?

Giova ricordare che nel 2017 Google ha dichiarato che ogni giorno il 15 percento delle ricerche effettuate dagli utenti sono nuove.

Le persone sono creative, s’inventano modi alternativi di cercare le cose e questo è anche comprensibile. Chi fa SEO sa che per ricerche “tradizionali” le SERP sono troppo spesso popolate dagli stessi siti: e se a me non piace quello che trovo? Cerco in altro modo!

Nuovi schemi e strategie sono il sale di questo mestiere e rappresentano la vera sfida non solo tecnologica ma soprattutto culturale.

Trovare nuove parole chiave per sostenere il content marketing

I contenuti sono il peggior incubo di ogni SEO. Come si può mandare avanti il SEO senza contenuti? E come si fa a scrivere di continuo su un argomento evitando di ripetersi? Ci viene in aiuto un ragionamento sulla comunicazione. Il linguaggio cambia e così la comunicazione – la comunicazione evolve con la lingua. Si inventano parole, si osa con espressioni colorite alzando la posta in gioco, cercando di superare gli altri che competono per l’attenzione di un’audience.

La comunicazione propone e l’utente consuma contenuti e ne acquisisce il nuovo (a volte discutibile) linguaggio: la tendenza dei nostri giorni è apparire trendy.

Questa dinamica è quella che chiamo il circuito delle comunicazioni. Bada bene, non ho inventato nulla – è probabilmente scritto da qualche parte ed avrà un nome appropriato tra gli studiosi della comunicazione.

Il Circuito della Comunicazione

Quello che si scrive oggi verrà detto domani e cercato in rete subito dopo.

Keyword Generator suggerisce parole chiave usate nei siti web

All’inizio di questo articolo ho anticipato che per arrivare a questo risultato Majestic ha messo in campo esperti di data science e di tecnologie semantiche. Non si tratta di un inventario di possibili keyword estratte con l’analisi dei dati di Link Context. Senza entrare nei dettagli (interessantissimi per i SEO più “geek”) della teoria, adesso spiego il funzionamento così capisci lo strumento e puoi metterlo al lavoro con una maggiore cognizione di causa.

Uno strumento può essere utilizzato con efficacia solo se si conosce a fondo.

La ricerca con Keyword Generator inizia collegandoti alla pagina del tool. Inserisci un sito web da cui partire (un Seed Site). Per cominciare puoi fare l’analisi del tuo sito o quello dei tuoi competitor.

La funzionalità per ricercare nuove parole chiave di Majestic

Adesso passa al secondo step per scegliere siti simili (Related Sites). Consiglio di utilizzare sempre questa opzione e di non farsi prendere dalla fretta o curiosità, saltando lo step 2. Quest’ultimo serve perché l’analisi è tanto più efficace quanto più ampia è la base di dati a disposizione. E questo diventa molto importante per siti piccoli dove non ci sono molti link.

Se la prova con lingue che siano l’inglese non è stata soddisfacente, aspetta a dare giudizi – sta arrivando la versione multilingua del tool – porta pazienza 🙂

Ecco i dati – se stai analizzando un sito molto grande, con siti correlati anch’essi molto grandi, c’è da aspettare qualche minuto:

Suggerimenti di parole chiave (keyword primarie)

Cliccando su una keyword, si apre una lista di secondo livello.

Lista delle keyword di secondo livello (2nd tier keywords)

Qui trovi le keyword di secondo livello. famiglie di keyword correlate e frutto dell’analisi dei dati raccolti da Majestic. Sovente si trovano dei suggerimenti fuori tema o irrilevanti. In questa fase è normale che succeda una cosa del genere – il tool è in forte evoluzione (e presto ci saranno altre novità molto interessanti).

Come vanno utilizzati questi dati sulle keyword

Adesso veniamo alla parte più interessante. Come si utilizzano questi dati per migliorare la visibilità nei motori di ricerca. Fin qui ho spiegato il processo di raccolta e trattamento dei dati. Abbiamo visto altresì come vengono generate le keyword. In particolare, ho sottolineato la differenza sostanziale rispetto ad altri tool; Majestic utilizza dati di siti web e non le ricerche degli utenti. Le keyword sono organizzate in primarie e secondarie (vedi le ultime due screenshot):

Questa organizzazione ti permette di scaricare liste tematiche di keyword. Il prossimo passo è verificare la loro presenza nella strategia in uso. Queste analisi scoprono opportunità interessanti di ottimizzazione.

La mia esperienza m’insegna che una ricerca come questa, unita ad una sperimentazione creativa possono favorire delle serendipty eccezionali – bisogna osare e essere determinati.

Un suggerimento: crea delle campagne di search advertising prima di ottimizzare il sito con le nuove parole chiave. In pochi giorni avrai un riscontro immediato sulle performance. Le campagna ti forniranno altre ricerche correlate.

Le Parole Chiave che non riesci a trovare

Non so se lo sai, ma sono un SEO storico; tra i più “antichi” oggi ancora sul mercato. Infatti quest’anno festeggio i 25 anni di attività professionali in ambito digital. E nella mia lunga carriera ho lavorato in moltissimi settori – quasi tutti. E molte volte ho avuto problemi proprio nella fase di analisi e ricerca di parole chiave. Ci sono alcuni temi oggetto di censura, mentre in altre nicchie scarseggiano dati. Vogliamo fare un esempio? Consideriamo un tema che è boicottato da Google – la Link Building!

Ricercare parole chiave sul tema Link Building

Se avessi 1 solo €uro per tuttte le volte che Google mi ha restituito la seguente screenshot… beh diciamo che avrei un bella somma da parte.

Selettore per parole chiave di Google – “Non ci sono termini di ricerca per le keyword richieste”

Questo è il messaggio restituito da Google quando ho ricercato parole chiave per fare link building – in pratica Google mi ha detto:

Gentile Signore, ci dispiace ma al momento non siamo in grado di esaudire la sua richiesta. Provi con altri termini e forse avrà più fortuna la prossima volta .

Ho provato il Keyword Generator di Majestic ed ecco com’è andata:

  1. Aperta la pagina del Keyword Generator (clicca qui)
  2. Scelto il sito di una azienda nota per il suo backlink checker per l’analisi
  3. Impostato altri 4 siti related.
  4. Richiesta l’analisi

Majestic ha fatto presto a restituire la lista delle keyword primarie:

Suggeritore di parole chiave di Majestic – lista di keyword per Link building

Tra le tante keyword suggeritemi, era lì che mi aspettava la keyword Link Building – perfetto! Per avere la lista di quelle secondarie ho cliccato e si è aperta una successiva lista con moltissimi termini da analizzare – eccola:

Parole Chiave correlate alla principale: Link Building

Ho preso la lista, l’ho pulita e trovato molti spunti interessanti. Puoi seguire esattamente la stessa procedura per tutt’i siti con cui lavori. E con il Keyword Checker di Majestic puoi valutare la difficoltà di posizionamento e decidere quale strategia SEO mettere in atto per guadagnare visibilità organica.

In conclusione

Ho raccontato la mia esperienza con questo strumento e sono sicuro che anche tu saprai mettere in atto strategie SEO sfruttando il know how che Keyword Generator offre. Per riassumere ricorda che:

  • Le parole chiave suggerite da Keyword Generator di Majestic hanno origine nei siti web.
  • Sono il frutto di un’elaborazione degli snippet di testo che si trova nelle immediate vicinanze dei link che popolano le pagine del sito.
  • Con Keywor Generator di Majestic è possibile creare delle liste di parole chiave per qualsiasi segmento di mercato.
  • Le keyword possono essere valutate per difficoltà di posizionamento con il Keyword Checker.

La mia è una sintesi di alcune attività di riecerca e sviluppo che sto portando avanti con Majestic e non vogliono essere in alcun modo considerate conclusive – tutt’altro. Questo è solo un primo passo. E spero che anche tu possa dedicarmi 5 minuti del tuo tempo per lasciare un commento o inviare feedback su come stati utilizzando questo nuovo strumento. Ultima cosa – sta arrivando l’ampliamento del tool al multilingua – l’aggiornamento ci sarà presto. E i lettori di questo blog (o che mi seguono su Twitter) saranno i primi a saperlo 🙂

Sante Achille
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