Ogni aggiornamento di Google porta sorprese, vincitori e vinti. I progressi tecnologici conseguiti negli ultimi anni hanno consentito a Google di acquisire una padronanza dell’indice finora sconosciuta, rendendo impossibile la comprensione della perdita di posizionamento o valutare le implicazione delle modifiche.

Le prima avvisaglie di una imminente discontinuità si sono avute all’inizio di marzo di quest’anno – ne ha parlato Danny Sullivan dalle colonne di SearchEngineLand.com che ha dichiarato:

“Un aggiornamento di cui ho sentito parlare poco: credo perché nessuno ha capito cosa stesse succedendo”

Molti osservatori ritengono che quest’aggiornamento di Google fosse una combinazione diabolica dei due predecessori: Panda e Penguin. Si è osservato ad esempio che siti che avevano una notevole presenza di advertising avevano perso posizionamento e che questi siti fossero il principale obiettivo dell’aggiornamento. In realtà sono stati colpiti molti siti minori che con l’advertising non hanno nulla che fare: siti semplici senza troppe pretese che tuttavia dipendevano dal loro posizionamento in Google. Questi siti, pur non presentando particolari indizi di “colpevolezza”, hanno perso 10 e fino a 30 posizioni per le loro “money keyphrases” ovvero quelle che portano il maggior numero di conversioni.

In questo post condivido attività che dovrebbero essere utili a tutti coloro i quali sono stati puniti dall’aggiornamento Fred e considerazioni sull’aggiornamento nel suo complesso.

Hai Perso Posizionamento dopo l’aggiornameto google Fred – cosa fare?

Cominciare dal profilo dei backlink.

Dal pannello di login, apri la pagina del Site Explorer. Come puoi vedere dalla screenshot è possibile accedere ai dati storici delle metriche di Flusso e verificare se negli ultimi 18 mesi ci sono stati dei cambiamenti significativi di Trust Flow che potrebbe aver determinato una variazione di posizionamento in google.

Se questa verifica non porta alcun dato interessante, puoi fare un’altra verifica sempre con Majestic:

Dalla scheda Report accedi alla risorsa Opzioni di analisi

Da qui accedi alla scheda Flow Metrics

Imposta Abilita Delta Trust/Citation: Max

Imposta come valore massimo tra Trust Flow e Citation Flow il 10%

Elabora la nuova analisi e scarica il profilo dei backlink.

Il risultato dell’analisi è un elenco di tutti i link che hanno un basso valore di Trust Flow rispetto al Citation Flow. Tipicamente questi link sono fonte di problemi ma devono essere validati da una persona con molta esperienza per capire se un link è effettivamente tossico oppure no.

A volte potrebbe essere opportuno fare un’ulteriore segmentazione del profilo dei backlink aumentando il rapporto TrustFlow/Citation Flow: dipenderà molto dalle circostanze e quindi dal profilo dei backlink.

L’analisi del sito “on site”

Questa check list dovrebbe essere sufficiente per individuare la principali lacune che ha il sito. Una volta individuate le aree critiche non resta che mettersi al lavoro… Premetto che molte di queste raccomandazioni potrebbero sembrare banali all’occhio di un SEO esperto, eppure siti rimasti colpiti dall’aggiornamento Fred hanno molti dei fattori riportati in elenco in comune.

La Google Search Console

Devi partire da qui per eliminare ogni traccia di errore che Google ti segnala alla sezione Miglioramenti HTML:

  • Ci sono TITOLI/META DESCRIZIONI duplicati?
  • TITOLI/META DESCRIZIONI troppo corte?

Sono errori che vanno corretti senza indugio – parti da qui per dare il segnale a Google che hai preso sul serio il segnale che ti ha mandato (bada bene ho evitato di proposito la parola penalizzazione)

Controlla anche la sezione Dati Strutturati: anche se non li stai utilizzando è possibile che tu possa trovare degli errori generati dal tuo CMS (cosa che succede spesso con WordPress).

Verifica l’attendibilità e la procedura di aggiornamento della sitemap – sto dando per scontato che hai una sitemap – se non l’hai ancora creata lo devi fare subito! Qui bisogna fare molta attenzione: la sitemap deve essere regolarmente aggiornata e deve mettere a disposizione dei motori di ricerca un parametro che si chiama LASTMOD

Se utilizzi WordPress, ti consiglio di implementare questa funzionalità presente nel plugin YoastSEO.

Perché il LASTMOD è importante

Offrire ai motori di ricerca informazioni sulla data dell’ultimo aggiornamento delle pagine aiuta a indirizzare gli spider verso quelle pagine che sono state aggiornate di recente. Con il LASTMOD si offre non solo un elenco completo delle pagine aggiornate, ma anche data e ora dell’ultimo aggiornamento di ciascuna pagina – un segnale che Google e gli altri motori di ricerca utilizzano per valutare quali pagine visitare (ottimizzando così il proprio crawl budget).

Ottimizzazione delle Immagini

Spesso un punto debole questo. Le immagini devono essere ottimizzate fornendo le loro dimensioni e gli ALT TAG!

Verifica dell’architettura del sito

Verifica il numero di pagine presenti nell’indice di Google utilizzando l’operatore speciale site: (nel documento è riportato come sito: ) Effettua una scansione del sito utilizzando tool come ScreamingFrog e confronta i dati ottenuti – se ci sono delle discrepanze significative, allora bisogna fare una verifica approfondita per individuare le pagine superflue che Google ha indicizzato e rimuoverle dall’indice.

Verifica le Performance di Velocità

Un semplice test della velocità può fornire informazioni importanti sulle performance del sito e dare indicazioni sulle criticità più importanti che vanno eliminate per avere delle prestazioni in linea con la media degli altri siti web.

Considerazioni sull’aggiornamento Fred

Se il tuo sito ha perso traffico a seguito di quest’aggiornamento google, ti accorgerai che le opinioni tra gli “esperti” sono n+1: se consulti 10 SEO ti ritroverai con 11 opinioni diverse: io stesso, sapendo di non essere il depositario della scienza del SEO, mi sono confrontato con alcuni colleghi prima di avviare un’azione correttiva tutta da verificare e posso confermare che le opinioni sono diversificate e, purtroppo, risentono molto della specializzazione e dell’esperienza della persona che conduce l’analisi – e su questo non ci possiamo fare molto.

Non è vero che devi avere tutti i post con almeno 500 parole di testo per posizionarti sulla prima pagina di google.

Siccome l’aggiornamento Fred è una combinazione maligna tra Penguin e Panda, ci sono alcuni che attribuiscono la perdita di posizionamento al fatto che i posto sono “simili” tra loro e quindi intercettati come “quasi uguali” e quindi il sito bollato come un sito con “thin content”. Dipende dal tipo di sito. Va valutato caso per caso. Non è una condizione universale valida per tutt’i siti.

Posizionamento e Search Advertising sempre più in sintonia

Sono due faccie della stessa medaglia: se viene a mancare il posizionamento organico, diminuisce l’efficacia del paid search. L’analisi dei dati post Fred me lo hanno dimostrano chiaramente.

Il Social Media non può sopperire alla mancanza di SEO e Search Advertising

Nei giorni e nelle settimana che hanno seguito il calo delle visite generate da SEO sono stati attivati canali alternativi sui Social Media. La segmentazione e la caratterizzazione dell’audience è stata meticolosa ed ha generato numerosi conversioni che però non avevano la stessa profondità di interesse rispetto a quanto generato da SEO/SEA. A mio avviso c’è poco da dire: chi usa un motore di ricerca è spinto dalla necessità di soddisfare un desiderio oppure deve risolvere un problema – chi è sui social media è distratto e comunque in uno stato mentale più orientato all’intrattenimento: in molto casi la differenza di qualità è così pronunciata che si riesce a distinguere un contatto da search rispetto ad uno da social media leggendo cosa scrivono e come scrivono le persone.

Vuoi posizionarti organicamente? Te lo devi guadagnare!

Ho recuperato siti che erano finiti in terza pagina per le loro “money keywords” e l’attività è stata intensa e prolungata. Molto spesso si è trattato di siti che avevano avuto il predominio delle SERP e che, nonostante svariati aggiornamenti Google, non erano mai stati colpiti. Recuperare ha significato un notevole sforzo per colmare lacune individuate in molti settori del sito “on site” riportate in questo post.

Il messaggio è chiaro: se vuoi posizionarti organicamente devi dimostrarti degno di essere preso in considerazione per occupare quella posizione in SERP. Punto.

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Sante Achille

Sante ha una laurea in ingegneria e si occupa di Web e Web Marketing dal 1995, dopo una esperienza corporate internazionale nell'industria aerospaziale.

Ha una vastissima esperienza accumulata in 20 anni di attività pratica di SEO e Search Marketing in Italia e all'Estero. Gli piace "sporcarsi le mani" e fare le cose - dice che solo così s'impara.

Ha ottimizzato ed analizzato centinaia di siti anche di grandi dimensioni e sa che i fattori critici di successo di una iniziativa di Web Marketing sono il frutto di un compromesso che tenga conto di tutte le variabili che concorrono al funzionamento di una azienda.

È bilingua (Italiano/Inglese).

Partecipa come relatore a eventi nazionali ed internazionali di Search Marketing, insegna Tecnologie Web all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila ed il modulo di Web Marketing in collaborazione con L'Università degli Studi di Firenze nell'ambito del Master in Multimedia Content Design.

Ha un blog di Web Marketing e tecnologie web dove scrive come ha tempo (e come ha tempo).

Sante è un animale socievole e curioso: il terremoto dell'Aquila del 2009 ha profondamente cambiato il suo modo di vedere le cose ... due parole che lo descrivono abbastanza bene sono concretezza e creatività.

Ulteriori informazioni ed approfondimenti (CV) sono disponibili a:

http://www.evernote.com/pub/sjachille/cv

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