
La Valutazione istantanea della distribuzione e del posizionamento dei link su una pagina web
Link Density Charts offrono una visione immediata della distribuzione dei link su una pagina web. Aiutano sia a distinguere tra contenuti di tipo directory ed editoriale, sia a individuare il posizionamento dei link, sia a scoprire opportunità di link building su pagine con elevati valori di Trust Flow.
Link Density Charts sono uno strumento di analisi SEO che fornisce dati essenziali per la valutazione dei backlink.
Dove si trovano?
Queste rappresentazioni grafiche dei backlink sono state introdotte nel 2019, con Link Context. In pratica, ovunque sia visibile un backlink nella sezione Link Context, viene mostrato un grafico della sua valutazione mentre si scorre la pagina, senza dover considerare i titoli di pagina, gli URL o l’anchor text.

Come si legge un Link Density Chart?
Nota: come si può vedere nell’immagine precedente, le Link Density Chart si sviluppano in verticale e riflettono l’ordine di presentazione dei link della pagina all’interno di un browser web. L’inizio della pagina corrisponde alla parte superiore del grafico, mentre la fine della pagina corrisponde alla parte inferiore. Tuttavia, in questo articolo li abbiamo “sdraiati” su un fianco per minimizzare lo scrolling.
Immagina il codice sorgente HTML di una pagina web come una linea retta. Ha un inizio, una parte centrale e una fine. Oppure, in termini web, un’intestazione (Header, a sinistra), un footer (a destra) e del contenuto (la parte centrale).

Il nome “Link Density Chart” suggerisce un’attenzione alla concentrazione dei link su una pagina web, quindi abbiamo cercato un modo per rappresentarne il volume.
La soluzione è stata suddividere ogni pagina in segmenti. In pratica, dividere la pagina in parti uguali. Viene quindi conteggiato e rappresentato graficamente il numero di link per ciascun segmento.
Questa impostazione offre la giusta prospettiva in quanto fornisce non solo il numero di link presenti su una pagina web, ma anche il loro posizionamento e la loro concentrazione. Una pagina tipica potrebbe apparire come nel diagramma seguente.

L’immagine suggerisce che la maggior parte dei link sia distribuita tra header e footer. L’header è visibile all’inizio del grafico. La concentrazione dei link in questo punto riflette di solito gli elementi di navigazione, una pratica molto diffusa nel web design moderno.
Si può notare anche un cluster di link all’altra estremità del grafico. Questo cluster rappresenta il footer.
Alcuni link sono compresi tra le due estremità. Potrebbero essere link editoriali, ma è possibile che nella pagina sia presente un pannello di navigazione secondario.
Confrontare le strutture dei link senza dover visitare il sito
Questa semplice rappresentazione dei link di una pagina si rivela molto potente. Nelle mani di un esperto come te, consente di confrontare rapidamente le strutture dei link di molte pagine.
Oltre a mostrare dove si trovano, l’immagine precedente mostra quali sezioni della pagina sono prive di link! Quelle linee piatte senza barre blu sono paragrafi di testo che non contengono alcun link.
Come SEO o Digital Marketer, che cosa si potrebbe fare con queste informazioni? Potremmo, ad esempio, sviluppare analisi per individuare pagine con un Trust Flow elevato nella propria nicchia e paragrafi di testo privi di link ma che citano un competitor.
Non tutti i link sono uguali: link interni e link esterni
A questo punto emergono i vantaggi di visualizzare i link con questo approccio. Quando è necessario esaminare il profilo dei backlink di un sito, potrebbe essere necessario sfogliare centinaia o migliaia di righe di dati. Con Link Graph Profiles si ottiene una valutazione rapida e visiva della struttura dei link, con un notevole risparmio di tempo.
Tuttavia, per un’analisi significativa, è importante distinguere i link interni da quelli esterni. Lunghe sezioni di contenuto, accompagnate da pochi link esterni, suggeriscono un’attività di referral editoriale di qualità. Una pagina piena di link interni, con un link esterno nascosto nel footer, potrebbe avere meno valore.
Le Link Density Chart di Majestic distinguono tra link interni ed esterni.
Ecco di nuovo il grafico precedente, ma questa volta con i link esterni in giallo e i link interni in blu.

Un’ulteriore considerazione. Per semplificare la lettura del grafico e facilitare il confronto tra i conteggi dei diversi tipi di link, potremmo separare i link interni da quelli esterni, posizionando i link esterni sopra l’asse e i link interni sotto. Così:

Sebbene il grafico precedente sia un esempio a scopo illustrativo, emerge chiaramente una distribuzione simile a quella di un blog o di un sito di natura editoriale, in cui gli header presentano un elevato numero di link interni, mentre i footer possono essere più eterogenei (ad esempio, link in fondo alla pagina verso social network e siti partner).
Fin qui s’è visto come le Link Density Charts sono un modo rapido per visualizzare la distribuzione dei link interni ed esterni su qualsiasi pagina web.
Ma ci sono altri due elementi da aggiungere: Link Density e Link Position.
Link Density
Può sembrare un modo insolito di affrontare l’argomento, così come l’abbiamo fatto in questo articolo: vale a dire, parlare di Link Density Chart prima di aver spiegato esplicitamente che cos’è la Link Density. Infatti, finora ci siamo limitati a contare e rappresentare graficamente i link.
La Link Density risponde alla domanda: “qual’è la concentrazione di link in una sezione di pagina?” Anche se può sembrare identico al conteggio dei link già visto, esiste una differenza molto sottile.
Per spiegarla, consideriamo questa sezione della pagina Wikipedia sul ‘SEO‘

Con quattro link esterni nella prima frase, un link interno subito sotto e sei note a piè di pagina, un grafico che conta solo i link potrebbe dare l’impressione che si tratti di una sezione di pagina densamente popolata di link con pochissimo testo. Ma non è così, poiché il paragrafo ha molto testo oltre ai link.
Ecco un altro segmento della stessa pagina. Questa volta il footer.

Il mix e il conteggio di link interni ed esterni sono simili, ma la differenza fondamentale è che si tratta di un elenco di link.
È qui che entra in gioco la Link Density. È la misurazione della densità dei link rispetto al testo.
Immagina una sezione di pagina che contiene esattamente 500 caratteri.
- Se 250 di quei caratteri si trovano all’interno di link, quel segmento avrà generalmente una Link Density (LD) di circa 50.
- Se tutti e 500 i caratteri sono anchor text in un elenco di link, la LD sarà vicina al massimo di 100.
- Se in quel segmento c’è un solo link, la LD sarà vicina al minimo: 0.
Per riassumere… se si cercano link editoriali, occorre individuare una LD bassa. Se invece si cercano link da directory, occorre puntare a una LD molto alta.
Tornando al grafico, sovrapponendo questo valore a ciascun segmento è possibile determinare la densità in ogni punto della pagina.

La sovrapposizione della Link Density indica immediatamente se un link si trova in un segmento ad elevata densità (linee di densità larghe) o se è composto prevalentemente da testo (linee di densità più strette).
Per inciso, durante i primi test ci siamo resi conto che sovrapporre una linea su un lato del grafico avrebbe potuto indicare che la Link Density fosse legata esclusivamente ai link esterni o a quelli interni. In realtà è indipendente dal target, quindi abbiamo ritenuto che il modo migliore per comunicare questa informazione fosse quello di riportare la linea su entrambi i lati dell’asse.
Vediamo ora alcuni esempi per capire come utilizzare queste informazioni. Per questo, i grafici che seguono assumono la loro posizione naturale, in modo da poterli vedere come vengono mostrati su majestic.com.
Esempi reali di Link Density Chart
Ecco una serie di esempi reali di Link Density Chart per alcune pagine web note e diverse tra loro. Queste immagini sono tratte da alcuni esempi creati per il lancio di Link Context. È probabile che da allora le pagine siano cambiate.

Analizziamo ciascun grafico, da sinistra a destra…
L’articolo di Wikipedia presenta molti link in un testo editoriale e una Link Density stretta al centro, con i link di citazione più in basso, densamente concentrati. Questo è un ottimo esempio di come un sito possa avere un gran numero di link on-page mantenendo comunque una Link Density bassa grazie a un testo editoriale ben curato.
La Privacy Policy di Paypal è un’altra pagina con link prevalentemente interni in blu. La linea sottile che rappresenta la Link Density indica che i link sono inseriti in un paragrafo di testo, come ci si aspetterebbe di trovare in una Privacy Policy, e non in un elenco o in una directory. Sembra che la pagina contenga circa 3 link esterni.
Le linee di link density della Home Page di Ebay sono molto più larghe rispetto ai conteggi dei link. Questo è il tratto distintivo di una homepage ricca di immagini, con molti link associati alle immagini e poco testo.
Nell’articolo di BBC news, sono ben visibili sia l’header che il footer di pagina, con quella forma larga simile a una lampada da terra tipica della linea di link density. Al centro si trovano un ampio blocco di testo e una sezione con un solo link. Questo è un esempio perfetto del tipo di link editoriale che ogni SEO vorrebbe.
Il grafico della Home Page di Majestic.com è tipico di un fornitore di servizi, con un ampio header (quasi esclusivamente link interni e di navigazione), del testo di supporto al centro e un footer con molti link interni di discovery e pochi link esterni ai social.
La homepage di Drudge Report è quasi interamente composta da link, con pochissimo testo non ipertestuale. La maggior parte dei link è esterna e la densità dei link è quasi al massimo ovunque. Se si sta cercando una directory ricca di link esterni, questa è la forma da individuare.
Per chi fosse interessato a questo tipo di analisi, ulteriori esempi sono disponibili consultando il PDF di Link Density Charts.
In questo articolo abbiamo illustrato il funzionamento delle Link Density Charts – grafici complessi che forniscono dati su…
- La distribuzione dei link in ciascun segmento di una pagina web
- Il rapporto tra link interni ed esterni
- I punti della pagina in cui non sono presenti link
- Le aree in cui i link sono più concentrati
Ma prima di aggiornare le tue procedure di link audit e outreach, c’è un’ultima cosa da aggiungere. Anziché considerare la distribuzione sull’intera pagina, passiamo ad analizzare link specifici.
La Posizione del Link
Quando viene mostrato un Link Density Chart accanto a un link specifico, viene aggiunto un piccolo riquadro verde per indicare dove si trova quel link.

Se un link rilevato in precedenza è stato rimosso, verrà mostrato un riquadro rosso tratteggiato nel punto in cui era stato rilevato.

Grazie al colore e alla posizione, questi riquadri offrono la possibilità di esaminare centinaia di link, individuando quelli che meritano un’attenzione immediata.
Sfruttare la Posizione del Link a proprio vantaggio
“` “`La Link Density Chart che segue è tratta da un articolo pubblicato su un sito web famoso in tutto il mondo. A questo punto dovresti essere in grado di riconoscere i link dell’header nella parte superiore, quelli del footer nella parte inferiore della pagina e quello che sembra essere un altro elemento di navigazione a metà strada tra i due – forse una sidebar o una sezione “ulteriori approfondimenti”?
Nota: Link Density Charts utilizzano esclusivamente l’HTML di una pagina per determinare la posizione relativa. Non applicano alcun rendering CSS o Javascript. Si può pensare a questi grafici come a una rappresentazione del View Source di una pagina, e non a come appare nel browser.
Immaginando di poter scegliere un link in una di queste quattro posizioni, quale sceglieresti?

La posizione numero uno? Si tratta quasi certamente di un link di navigazione nell’header e, per quanto sia desiderabile stare quanto più vicino possibile alla parte superiore della pagina, è probabile che un link in quella posizione sia poco visibile, trattandosi di un’area a densità così elevata. Infatti, i link header sono gestiti da menu a discesa, quindi la loro visibilità è molto limitata.
Si può immaginare che la maggior parte dei SEO e dei Digital Marketer vorrebbe la posizione numero due. È vicina alla parte superiore della pagina, completamente isolata, e circondata da un ampio contesto editoriale. Questo link è il Santo Graal del posizionamento.
L’opzione tre è probabilmente la seconda scelta per molti. Sebbene si trovi accanto ad altri link, resta comunque in evidenza. E se si tratta effettivamente di una sidebar, il link potrebbe comparire su più pagine.
Lo scenario quattro sembra un link poco interessante se si considerano solo la posizione nella pagina e la densità, MA è probabile che molti professionisti siano felici di ottenere un link nel footer di un sito importante.
Il riassunto per il posizionamento perfetto nella pagina è la vecchia battuta SEO: “dipende.” Ma, indipendentemente dagli obiettivi del proprio progetto, è chiaro quanto siano potenti le Link Density Chart per individuare e valutare con precisione i backlink di un sito web.
Ecco nuovamente l’immagine utilizzata all’inizio dell’articolo. Ora dovrebbe essere più facile leggerla e capirne il significato.

Dove si Trovano le Link Density Chart su Majestic?
Le Link Density Charts sono disponibili per tutti gli abbonati a Majestic. Si possono trovare in due sezioni distinte del sito.
Per chi è interessato ai link in entrata, è consigliabile usare la funzione Context di Site Explorer. Tutti gli screenshot visti finora provengono da Context. Fornisce una visione d’insieme dell’area circostante a un backlink in un formato leggibile, simile a quello di un motore di ricerca, molto più leggibile di un foglio di calcolo.
Il secondo punto è la scheda Pages di Site Explorer. I grafici sono disponibili per la maggior parte delle pagine e, sebbene non presentino una casella verde (poiché non c’è alcun link in entrata nella scheda Pages), possono comunque fornire informazioni preziose. Ad esempio, ecco alcune pagine del blog di Majestic. Scorrendo le nostre pagine, è possibile individuare ampie aree di testo editoriale prive di link.

Nota: questa griglia di Link Density Chart per Pages al momento non è disponibile, ma siamo aperti a valutarne l’introduzione. facci sapere cosa ne pensi.
Ulteriori Letture
Dal lancio nel 2019, sono stati pubblicati alcuni articoli del blog che possono offrire ulteriori spunti sul tipo di attività che si possono strutturare attorno a Link Density Charts e Link Context.
- Trovare il posizionamento dei backlink persi
- Utilizzare Visibility Flow per trovare link a bassa densità su pagine con Trust Flow elevato
- Un’Introduzione al Link Context, di Dixon Jones [PDF]
Come già accennato, Link Context e i grafici di densità rappresentano un elemento fondamentale di Majestic per tutti i clienti.
Per chi non si è mai abbonato a Majestic, questa è l’opportunità di abbonarti e usufruire di una prova gratuita! Siamo fermamente convinti di offrire alcuni dei piani con il miglior rapporto qualità-prezzo nel settore della SEO e del Digital Marketing. I nuovi clienti LITE o PRO (che non si sono mai abbonati in precedenza) hanno diritto a una garanzia di rimborso di 7 giorni.
- L’Analisi Avanzata dei Backlink con Link Density Charts - August 21, 2026
- N-grams Near Links: Un’analisi delle frasi ricorrenti nel contesto dei backlink - May 8, 2026
- Novità 2026 – Il TLD Checker - March 9, 2026






