Gli indici utilizzati per fare l’analisi dei backlink dei siti web sono “grandi” a dir poco. Numeri che non riusciamo nemmeno ad immaginarci: nel caso di Majestic si tratta di miliardi di backlink. Sono dati che vengono elaborati dagli algoritmi per costruire un modelli di interconnessione tra siti che si basano su ipotesi diverse. Potremmo sviluppare un elenco lungo e dettagliato per esplicitare le diversità che, distinguono i dati dei vari provider.

Districarsi tra i numeri per fare un’analisi dei backlink è più facile a dirsi che a farsi: Google ha più volte dichiarato che acquisire visibilità nei motori di ricerca con i backlink non è una questione di volume (=numero di backlink – vedi questo post). Basta guardare all’affiliate marketing per capire il valore di un link al di fuori del Search. Chi propone analisi come queste dovrebbe esercitare prudenza prima di promuovere confronti tra indici basati su conteggi ragionieristici.

Un problema. Il confronto degli indici – Le dimensioni

È da tempo che, internamente, ci stiamo occupando dell’argomento qui a Majestic. Pur nutrendo delle perplessità e preoccupazioni per via delle esternazioni che abbiamo raccolto, non siamo riusciti a trovare le parole giuste per sintetizzare il nostro pensiero e comunicare tutte le nostre perplessità sul tema della misurazione dei backlink. Ci ha pensato Patrick Hathaway con un Tweet “ad hoc” – eccolo:

Screenshot di un tweet di Patrick Hathaway
l’esternazione di un utente sul conteggio dei

Siamo in completa sintonia con questo tweet. Se le aziende del settore mandano messaggi che possono essere interpretati come “più link equivalgono ad un miglior posizionamento”, questi rafforzano il teorema che fare link building è una questione di quantità e non di qualità. Un SEO con esperienza sa interpretare messaggi come questi e distingue la propaganda dai fatti. Ma non tutti ne sono capaci – pensiamo ai SEO junior oppure clienti che utilizzano servizi di Digital PR.

Aziende come la nostra devono ringraziare i professionisti di questo settore, in particolare le agenzie che contribuiscono in maniera importante alla diminuzione della diffusione di disinformazioni sui backlink. Il nostro obiettivo è supportare i nostri clienti che sono impegnati in prima linea a progettare e implementare soluzioni efficaci e sostenibili di Link Building.

Le nostre scuse

Nel thread di Patrick su Twitter lui dice che “è scoraggiante vedere come molti di loro non prendono una posizione netta sull’argomento”. Un detto recita “chi la fa l’aspetti”. Anche noi abbiamo partecipato al dibatto quando si è trattato di promuovere il nostro prodotto.

Homepage che risale al 2017 circaBlogpost del 2009

C’è un solo fornitore di servizi per l’analisi dei backlink e Link Building che può dichiarare di non aver mai promosso le dimensioni del proprio indice, il numero di backlink? Qualcuno di noi può forse smentire di aver promosso il numero di domini referral come elementi chiave ed indicatori della qualità del servizio offerto?

Noi di Majestic siamo sempre in ascolto e riconosciamo che una eccessiva promozione di queste metriche può portare a dei problemi per i clienti.

Ma questa è una problematica che riguarda solo noi, ma anche gli altri fornitori del servizio presenti sul mercato. Gli studi che abbiamo analizzato riguardano Majestic, Moz, Ahrefs e Semrush, con Moz e Semrush sponsor delle pubblicazioni più recenti (vedi questi link qui e qui).

Ogni prodotto ha i suoi punti di forze. Moz è un Brand molto noto con una lunga storia di leader che ha fattivamente contribuito alla professione dei SEO. Infatti non c’è dubbio che MozCon è un evento chiave in questo settore. Semrush offre una quantità notevole di strumenti per i SEO dall’alto di una capitalizzazione di 2 miliardi di dollari al NYSE.

Semrush è l’azienda che ha la forza e la posizione per fare informazione a vantaggio di tutti attraverso un’azione di informazione. È degno di nota la varietà dei servizi che Ahrefs ha saputo implementare con un team ridotto all’essenziale. Da parte nostra, Majestic ha focalizzato la sua attenzione sui backlink introducendo nuove metriche come il Trust Flow , il Topical Trust Flow e una varietà di altri strumenti specifici di analisi e di visualizzazione dei dati per l’esplorazione del Link Graph

Essere uno dei protagonisti e competere per quote di mercato significa rispondere a significative sfide ingegneristiche necessarie per diventare protagonista del settore e competere con gli altri “Big”, è naturale che i team di marketing vorranno celebrare i successi dei loro ingegneri.

Tuttavia, mentre ognuno di noi è orgoglioso del proprio prodotto, pensiamo che sia giusto concentrarci su qualcosa di più importante. Dobbiamo mettere al centro della nostra attenzione le necessità dei nostri clienti e contribuire in maniera fattiva alla crescita del settore con tutto il peso della nostra influenza.

Perché ci dobbiamo occupare del numero di backlink?

Link building per il SEO è una delle attività che da sempre domina le discussioni ed è una delle attività ritenuta importante dai SEO per il posizionamento nei motori di ricerca. Si tramanda la credenza che un elevato volume di backlink di bassa qualità possano influenzare positivamente il ranking di un sito. Oggi sappiamo che non è più così e che questa strategia è a altamente sconsigliabile. Strategie di link building finalizzate al posizionamento di un sito sono contrarie alle linee guida di Google. Link building così concepito è molto rischioso e può comportare l’applicazione di una penalizzazione con conseguente perdita della visibilità.

Ci sono diverse sfaccettature e considerazioni che si possono fare sull’argomento – ad esempio un’analisi può risultare utile per attività di disavowing di link SPAM (vedi l’osservazione di Marie Hayne ).

Alimentare e supportare strategie di link building che hanno alla loro base la creazione di backlink in grandi volumi crea un precedente problematico. Parlare sopra le righe di backlink in termini QUANTITATIVI può portare sulla strada sbagliata chi ha poca dimestichezza con il SEO e trarre loro in inganno. E questo succede non solo ai SEO meno esperti (più giovani). Succede infatti che anche i clienti, alla ricerca di informazioni, trovano informazioni non esatte in tema link building e si fanno una idea sbagliata dell’attività.

A completamento di questo ragionamento, diciamo che non vogliamo insegnare niente a nessuno – piuttosto dare dei consigli sulla base della nostra esperienza confrontandoci con i nostri clienti, sviluppando il nostro prodotto. Infatti riteniamo che l’intera materia è altamente soggettiva e che ogni analisi debba essere finalizzata in funzione dell’uso dei dati.

Le difficoltà che si presentano quando si parla della qualità dei backlink

A volte tanti backlink non sono un segnale positivo che favorisce il ranking nei motori di ricerca.

A tutti noi interessa avere a disposizione dati utili ai propri fini – quando si tratta di backlink, l’analisi dei dati è soggettiva: quello che è interessante ed importante per alcuni non lo è per altri.

Trovare un modo per eliminare il rumore di fondo e individuare dati rappresentativi per i più è una cosa molto difficile da realizzare. Abbiamo parlato dei nostri piani per eliminare il rumore di fondo dei backlink.

La nostra intenzione è soddisfare l’esigenza generale di avere un profilo dei backlink in linea con le aspettative dei nostri clienti e per fare questo riportare meno backlink potrebbero essere una strategia per individuare i backlink migliori.

Uso dei domini referral

Prima di concludere questo ragionamento, dobbiamo portare alla vostra attenzione un elemento di possibile preoccupazione. ALCUNI studi mettono a confronto il conteggio dei domini dei vari vendor con l’obiettivo di acquisire una maggiore credibilità.

L’uso di questo dato che mette a confronto i domini che hanno backlink verso un sito è meno discutibile del conteggio dei backlink. Tuttavia quello che si deve tenere a mente quando si usano questi dati sono la loro definizione. Un “dominio” è definito in molti modi diversi. Succede infatti che il conteggio differisce in maniera significativa tra due provider di dati sui backlink, anche quando i dati di partenza sono gli stessi. Questa affermazione richiede una spiegazione che puoi trovare leggendo questo post di qualche anno fa.

Ma anche nell’eventualità di poter “normalizzare” il processo, va detto che, in ogni caso, non tutti i domini sono uguali. Sapppiamo che un backlink da un dominio sconosciuto non può e non deve essere considerato alla sessa stregua di un dominio di nota autorevolezza. E quindi anche se i dati presentati in uno studio che prende a riferimento i domini referral sono meno imprecisi rispetto a quelli che fanno un conteggio puro dei backlink, resta comunque la nostra preoccupazione che sta passando un messaggio di “quantità” e non di “qualità.

Dati diversi per analisi diverse

Majestic offre il beneficio di avere un indice suddiviso in due. L’indice recente e l’indice storico. Utilizziamo gli indici per fare una considerazione proprio a questo proposito, ovvero la comparazione utilizzando i domini referral.

L’indice storico di Majestic è una fotografia storica di un dominio che riporta tutto quanto è stato osservato negli ultimi cinque anni e mezzo. È un indice immenso – circa dieci volte più grande dell’indice recente. Tuttavia ha un piccolo vuoto relativo ai nuovi dati delle ultime due settimane.

Entrambi gli indici di Majestic effettuano il conteggio dei backlink e dei domini referral nello stesso modo. Hanno codice simile che tratta dati diversi.

Nonostante il calcolo sia lo stesso, si vede che una comparazione dei due indici facendo riferimento al solo conteggio non è l’opzione migliore.

Un difetto nel conteggio diretto dei numeri è che non prende in considerazione scopo e profondità di ciascun indice. Per la maggior parte dei siti web, il conteggio dei domini nell’indice storico è sempre superiore a quello dell’indice recente per via della differenza di finestra temporale.

È indubbio che i dati dell’indice recente sono più rilevanti se siamo alla ricerca di una misurazione delle performance di una campagna di link building che è in atto adesso.

Da questo esempio appare chiaramente, ancora una volta, che i conteggi di backlink o domini non possono determinare il prodotto migliore attraverso una comparazione di questi numeri. Lo strumento migliore è quello che risponde meglio alle esigenze di fornire una risposta ad una domanda precisa.

Noi pensiamo che la comparazione di prodotti simili sono più affidabili quando tengono in conto le diversità di procedure, i diversi workflow, scadenze ed i requisiti dei clienti.

La possibilità di poter scegliere un provider a cui affidarsi per fare l’analisi dei backlink e sviluppare strategie SEO di Link building è una ricchezza. Le esigenze sono diverse caso per caso e ognuno di noi ha la possibilità di poter scegliere gli strumenti con cui si trova bene. Noi ti incoraggiamo a fare una valutazione meticolosa dei tuoi fabbisogni e di scegliere lo strumento che più si addice alle tue attitudini ed ai tuoi bisogni.

La soluzione alla fatica da comparazione?

Ogni azienda mette in evidenza i suoi punti di forza, declinandone i benefici e i vantaggi per l’utente. I nostri punti di forza sono Trust Flow, Link Context e le varie forme di rappresentazione visiva dei dati. Allo stesso tempo riconosciamo il fatto che i nostri competitor hanno anche loro dei punti di forza e che l’indice dei backlink è un’area di sovrapposizione su cui spesso si focalizza l’attenzione e quindi il confronto.

Chiedersi quale dei 4 indici di backlink offre una copertura migliore è naturale. Ed è normale che ogni azienda formuli una propria risposta a questa domanda. È altrettanto normale cercare il confronto con altri prodotti leader nello stesso segmento di mercato. Ognuno di noi risponde come meglio crede seguendo una strategia ed uno stile individuale.

Proprio in questa ottica e in veste di uno dei tool per SEO più vecchi oggi sul mercato, intendiamo partecipare alla discussione e dare un contributo costruttivo a questa discussione.

In primo luogo vogliamo sottolineare il nostro rispetto e ammirazione per i team di sviluppo di Ahrefs, Moz e Semrush che, come noi, sviluppano sistemi complessi per il monitoraggio ed il censimenti dei backlink per siti web. Facciamo questo mestiere da molto tempo e conosciamo le sfide tecnologiche e le difficoltà pratiche che ogni giorno si devono affrontare e risolvere.

Proprio perché si tratta di un’attività complessa, queste aziende hanno dei team di esperti con elevate capacità di analisi e sintesi. Questa considerazione ci porta ad una ulteriore riflessione: con specialisti di questa levatura perché la discussione ruota attorno a delle comparazioni che tendono ad estromettere gli indici di Ahrefs e Majestic?

Ci domandiamo se uno studio che suggerisce le dimensioni di un indice di un produttore sia “giusto”, mentre gli altri vengono trascurati perché “troppo grandi” oppure “troppo piccoli”, è uno studio obiettivo che contribuisce anche alla formazione dei professionisti del settore.

Ci sembra che si stia soffrendo di fatica da indice. La passione di coloro che progettano questi sistemi di analisi non deve prevaricare gli utenti finali del prodotto. Le esigenze degli utenti vanno rispettate sia nella fase di realizzazione che in quella di promozione e vendita.

I nostri clienti meritano approfondimenti adeguati per capire le problematiche.

Se i provider di dati sui backlink pretendono uno standard qualitativo per le analisi comparative di qualunque genere, potremmo pensare di dare, con i nostri dati, un contributo significativo per caratterizzare e qualificare il dibattito. Allo stesso tempo diamo l’opportunità a tutti di conoscere meglio gli strumenti e come possono essere impiegati nelle attività di link building per il SEO.

La concorrenza tra provider di servizi è nell’interesse del cliente. Tornando al Tweet di Patrick a cui abbiamo dedicato ampio spazio in questo articolo, non possiamo parlare per conto degli altri provider ma solo confidare nella loro volontà di soddisfare il cliente. Siamo fieri dei nostri due indici di backlink (Indice Storico e Indice Recente) e continueremo lo sviluppo di servizi per fornire dati di qualità da cui possono scaturire intuizioni originali per te e per i tuoi clienti.

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