Un tuo competitor ha ricevuto di recente copertura mediatica da invidiare? E magari ha anche guadagnato qualche backlink di valore? Senza contare gli articoli che sono stati scritti parlando del suo business, e non del tuo…

Non disperare, pareggia i conti sfruttando un vantaggio competitivo che solo Majestic può offrire!

Oggi ti mostreremo cosa fare, passo dopo passo, e scoprire delle opportunità da sfruttare, analizzando i successi dei competitor, con Majestic.
Prendiamo in esame questo articolo del New York Times, “American Beers with Pungent Whiff Of Place”. È un articolo di 1400 parole, come molti altri articoli di qualità, ed ha 9 link verso 9 birrerie negli USA.

Il giornalista che ha scritto l’articolo, Daniel Fromson, per scriverlo, ha dovuto fare molto lavoro: partendo dalla ricerca delle nove birrerie, le interviste fino alla narrativa coerente da costruire attorno alle loro risposte.

Ha dovuto scegliere delle storie che riteneva interessanti, non tanto per se stesso, ma per i suoi lettori.

Storie di questo tipo sono oro da analizzare per qualsiasi link builder, SEO specialist o digital marketer esperto. Oggi faremo proprio questo: l’analisi con i tool Majestic di una PR story di successo per trovare spunti per la propria strategia, validi per qualsiasi attività.

Vediamo subito i 7 punti che illustrerò:

1. Trovare competitor attivi sul web per sfruttare qualche loro contatto
2. Scoprire cosa cercano/vogliono sul web i giornalisti
3. Trovare i giornalisti che possono interessarsi alla tua storia
4. Trovare chi ha link verso i tuoi competitor
5. Sfruttare Clique Hunter per creare nuove opportunità per il proprio business
6. Automatizzare il tracking con Campagne
7. Prendere spunti per il proprio sito dagli articoli sul web

(In questo post utilizzerò: Site Explorer, Bulk Backlinks, Topics Filter, Clique Hunter e Campagne.)

 

 

 

 

1. Trovare competitor attivi sul web per sfruttare qualche loro contatto

I business presenti in storie di PR di successo, devono essere anche capaci di esserlo. Essere presenti, avere contatti e proporsi in maniera adeguata significa riuscire ad essere presenti in più media outlet rispetto a chi non ha quelle qualità.
Majestic può portarti a quei media outlet in più, permettendoti di trovare i giornalisti che scrivono di loro sul web e di fare dei pitch per avere il loro stesso vantaggio. Ecco come.

Identifica i nomi a dominio di tutti i siti delle aziende citate in un articolo, in questo caso l’articolo del New York Times, e inseriscili nel tool Bulk Backlink.

Ecco i risultati, ordinati per numero di referring domains:

Il dover essere intraprendenti sul web viene confermata dall’alto score della sezione “news” al centro dello screenshot.

Cliccando sull’ingranaggio a sinistra di qualsiasi dominio si visualizzano più informazioni. In questo caso ho scelto il dominio della Jester King Brewery e, all’apertura del menù scelgo “Categorie” per andare al Site Explorer, precisamente alla sezione categorie:

La sezione categorie è importantissima se si vuole scoprire nuovi articoli in cui vengono citate aziende come Jester King.

Poi, aggiungo ‘news’ al filtro delle categorie:

Per vedere i dettagli degli articoli in cui è citato, come questo di SeriousEats.com, basta cliccare sui link della colonna “Collegato da domini di provenienza”:

Basta un click per andare alla pagina:

Possiamo continuare ad analizzare altri esempi – consideriamo quelli del NYTimes.com:

Questo tipo di filtro nei risultati permette di studiare altri competitor. Prendiamo quest’articolo di MaineToday.com come esempio:

Con un click veniamo portati sulla pagina di un articolo molto interessante su una collezione esclusiva di etichette creative ‘Beer Label Artists’ Oxbowbeer.com. Questi articoli, che parlano di cose curiose, storie e aneddoti sono un’ottima fonte d’ispirazione, potresti fare qualcosa di simile anche tu!

Con questo approccio, ogni campagna di link building, e addirittura anche un singolo articolo, può darti la giusta ispirazione per liberarti dalle sabbie mobili.

2. Scoprire cosa cercano/vogliono sul web i giornalisti

La prima cosa da stabilire è perché certe storie valgono la pena di essere raccontate. Purtroppo non esiste alcun tool o software SEO che può indicarci la strada che porta al successo. Sta al tuo giudizio durante la lettura di un articolo.

E per “lettura” intendo proprio una lettura approfondita, niente letture lampo. Prenditi tutto il tempo necessario e rileggi l’articolo più volte se necessario per capire a fondo: fai annotazioni, sottolinea e scrivi (magari su un’agenda) i punti che ritieni interessanti dell’articolo.

È questo tipo di lavoro lento, a volte anche noioso, che porta alle scoperte vere e nel caso nostro quelle scoperte possono fare la differenza: imparare cosa piace e cosa interessa ai giornalisti, significa sapersi distinguere.

Prendiamo qualche spunto dall’articolo di Daniel Fromson.

Ogni giornalista ha il bisogno primario di dare una caratterizzazione ai propri articoli, che viene rappresentata da queste due frasi: “…con tutto quel vapore non riusciresti a vedermi!” e “…la coolship emette cigolii e scricchioli continui”.

Essere “la birreria più grande del (nome regione)” non smuove gli animi come il racconto fatto di storie, emozioni e sensazioni.

Ecco un’altra frase dell’articolo di Levi Funk di Funk Factory Geuzeria che evoca qualcosa nel lettore: “l’inizio della fermentazione per me è sempre una magia…”

Pensate a tutte le birrerie che il giornalista ha contattato prima di intervistare queste 9 birrerie.

A fare la differenza non è stato il brand o qualche strategia di marketing in particolare, ma il linguaggio. A fare la differenza tra un pitch positivo e non, potrebbe essere proprio il tuo modo di porti.

Un altro modo per lasciare il segno e distinguersi davanti ad un giornalista potrebbe essere il racconto di un aneddoto curioso.

In questo estratto, Rob Tod di Allagash Brewing parla del trademarking del nome “coolship” e di come poi è stato forzato a ritirarlo a causa del suo utilizzo divenuto comune.

Anche questi aneddoti possono fare la differenza nella mente di un giornalista. Frasi, citazioni e, appunto, aneddoti possono essere utilizzati in molti modi nella creazione di un articolo. Contribuisci a dare vitalità agli articoli dei giornalisti!

Questo principio è rappresentato perfettamente da un altro estratto: “Alla fine del tour, Mr Stuffings, seduto al tavolo da picnic, iniziò a contemplare compiaciuto la bellezza, l’eleganza e la perfezione della schiuma della birra del suo birrificio.”

Una scelta di parole meravigliosa che ha sicuramente dato un vantaggio alla Jester King Brewery.

E chi non studia in maniera approfondita questi articoli non potrà mai cogliere questi particolari, che alla fin dei conti diventano estremamente importanti.

3. Trovare i giornalisti che possono interessarsi alla tua storia

Oggi la maggior parte dei siti sul web ha una sezione dedicata ad un giornalista, scrittore, blogger che contribuisce regolarmente al sito. Sfrutta queste pagine. Visitale con regolarità, tieniti aggiornato sugli articoli nuovi e sfoglia quelli vecchi, fai riferimento al profilo Twitter dello scrittore (e cerca la sua email, già che ci sei).

Così facendo imparerai molto velocemente le abitudini, lo stile e il punto di vista di del giornalista.

Prendi nota di questi dettagli e vedrai che il tuo prossimo pitch andrà molto meglio.

Purtroppo il New York Times non pubblica i profili social per ogni suo giornalista. Una soluzione però c’è. Possiamo fare una site-search su Google utilizzando il nome del giornalista. Nel caso nostro, Daniel Fromson:

Secondo Google, ci sono 58 articoli in cui spunta Daniel Fromson: un numero abbastanza grande per farci un’idea.

E, ovviamente, con una semplice ricerca su Twitter possiamo trovare anche il suo profilo, in caso volessimo contattarlo in futuro. Ecco il suo profilo:

Ma non si fermano qui le informazioni reperibili da Google.

Tra i risultati della ricerca, ho fatto caso a questa pagina in particolare, specializzata in articoli sulla birra:

La pagina è un insieme di articoli di più giornalisti che hanno scritto articoli sul NYTimes.com sulla birra nel corso del tempo. Altri potenziali pitch!

Il New York Times ha in lista 10 giornalisti che hanno scritto articoli che riguardano la birra nelle ultime 5 settimane.

Cliccando sul loro nome apparirà l’articolo scritto. Per trovare il loro profilo Twitter, basta fare una rapida ricerca:

Ecco dove entra in gioco Majestic:

  • Ricerca i nomi dei giornalisti (nel caso nostro del NYTimes.com) su Twitter
  • Segna le URL dei loro profili Twitter (non il nome del handle)
  • Inserisci la lista di URL nel Bulk Backlink e ordina i risultati per numero di referring domains

I risultati mostrano la digital influence di ogni giornalista:

Partendo da un solo articolo, abbiamo creato una lista ordinata di 10 giornalisti che scrivono con continuità articoli che riguardano la birra. Quindi, 10 possibili pitch dall’analisi di 1 articolo.

Immagina di ripetere l’intero processo con Majestic per ogni articolo trovato in questo post, quanti altri articoli su birra, birrerie o birre artigianali troveresti?

Ecco come fare una ricerca più approfondita sul mercato della birra artigianale (craft beer):

Per prima cosa, ho fatto la ricerca per trovare i risultati più rilevanti.

Poi, con ‘Strumenti’ di Google ho ridotto la ricerca agli articoli dell’ultimo mese, solo perché più sono recenti gli articoli, più è alta la probabilità che si possa avere un contatto con il giornalista.

Ognuna di queste attività è ripetibile indifferentemente dal business, dal mercato e dalla nicchia di riferimento.

Trovarli è importante ma non è tutto. Ricordati, è importante offrire qualcosa di interessante che valga la pena raccontare.

4. Trovare chi ha link verso i tuoi competitor

Giornalisti e blogger spesso citano e hanno link verso altri articoli importanti. Quindi, controllare e ricercare chi ha link ad un articolo. L’articolo del NYTimes.com può svelare un insieme di autori poco visibili.

E con un semplice controllo dei backlink dell’URL dell’articolo si trovano decine di articoli collegati:

In evidenzia c’è il link all’articolo “One of Austin’s best breweries is spotted in the New York Times”.

Ecco uno screenshot dell’articolo:

Un tipico articolo – un media locale che scrive di un’azienda locale citata in una testata nazionale.

Copertura mediatica di questo tipo è sempre un buon alleato per 3 motivi:

  • Austin360.com ha un link all’articolo originale affinché la propria audience si renda conto del grande successo
  • Austin360.com da un link editoriale alla Jester King
  • Austin360.com ha inserito anche i link di altri articoli che hanno citato o che hanno parlato di Jester King nel passato.

È il dovere di ogni buon link builder sfruttare questa copertura mediatica, sull’onda di un successo mediatico ancor più importante.

Ovviamente, un altro articolo significa avere (potenzialmente) un altro giornalista a cui fare un pitch – in questo caso, Arianna Auber. Cliccando sul suo nome su Austin360.com abbiamo una lista intera di tutti i suoi articoli più recenti. Salta subito all’occhio il fatto che Arianna in realtà non scrive solamente di storie sulla birra per la testata locale:

Con un rapido sguardo al suo profilo Twitter si può velocemente capire quali siano i suoi interessi personali. A spuntare sono però molte storie su birrerie e articoli collegati all’argomento, da lei scritti:

5. Sfruttare Clique Hunter per creare nuove opportunità per il proprio business

Una delle domande più fastidiose che un cliente possa fare è:

“Ma… hai mai lavorato con il mio mercato?”.

Clique Hunter è il tool per far fronte a tali domande! Vediamo come diventare esperti di link building in un particolare settore in pochi passi, con i 9 siti delle birrerie con cui abbiamo lavorato.

Con Clique Hunter vedremo:

  • Come trovare i migliori siti da cui avere un backlink
  • Perché ogni competitor ha ricevuto link da questi siti – con esempi e screenshot

Per primo, inseriamo i 9 domini:

Ecco i risultati: (N.B. Il primo sito è quello dell’articolo trovato sul NYTimes.com)

Clique Hunter trova 631 siti con 2 o più link verso i domini inseriti.

In più, sono visibili le pagine effettive di ogni competitor. I numeri sottolineati delle colonne di destra una volta cliccate ci presentano altre informazioni.

Per capire meglio, ho scelto questo esempio ‘Imbibe Magazine – The Ultimate Drinks Magazine’ (evidenziato in verde).

La prima colonna mostra che il sito ha un Trust Flow di 33, le altre colonne sono link ad altre pagine del magazine. Cliccando sulla sesta colonna, si aprono i link alla Jester King Brewery.

Cliccando sul titolo ‘Farmer-Brewers Growing Local Beer’, si può andare direttamente alla pagina di ImbibeMagazine.com:

In più, abbiamo informazioni sul contesto del link per capire le ragioni che hanno indotto a dare un link e, si possono analizzare a fondo tutti i competitor presenti su Imbibe Magazine.

(Ogni numero porta al link sul dominio corrispondente)

Ecco uno screenshot di tutti e 7 gli articoli presenti su Imbibe Magazine:

Questo esercizio può farlo chiunque ed è estremamente utile. Si può fare per:

  • Sapere quali notizie hanno una maggiore copertura mediatica per migliorare i tuoi pitch
  • Individuare più giornalisti, blogger e autori – imparandone i gusti individuali.

6. Automatizzare il tracking con Campagne

Abbiamo già parlato di come le aziende che si ritrovano in storie di successo sul web sono, molto probabilmente, intraprendenti con il web marketing in generale.
Ecco perché io uso Campagne su Majestic per avere degli alert via email con i dettagli di ogni nuovo link che si aggiunge ad un sito.

Ecco uno screenshot delle mie campagne. Puoi vedere le mie due campagne che ho creato per questo post:]

  • ‘American Beers’
  • ‘American Beers News Stories’.

Perché due campagne?

La campagna ‘American Beers’ è la solita campagna.

La seconda è più particolare. Quando blogger e giornalisti scrivono parlando di articoli di loro colleghi, per promuovere, complimentare o criticare, danno inizio di fatto ad una conversazione. Conversazione che potrebbe essere sfruttata per fare un pitch ad uno dei giornalisti oppure per provare a guadagnare un po’ di notorietà.

Quindi, tornando alla seconda campagna, ho inserito solo articoli ben scritti sulla ‘craft beer’ (birra artigianale). In questo modo, Majestic mi manderà degli alert via email ogni volta che qualcuno linka a quegli articoli, portandomi alla scoperta di conversazioni, dibattiti e discussioni all’interno di quella nicchia di mercato.

Ecco i link raccolti per questo post (ovviamente, se ne possono inserire molti di più):

Ricordati di attivare gli alert per ricevere le email, come questa che ho ricevuto stamattina:

Qui mi viene proposto un noto scrittore che ha scritto un articolo con link ad uno degli articoli che avevo inserito nella campagna:

Questo è un articolo recentissimo e potrebbe essere l’opportunità per contattare il blogger. Pitch?

7. Prendere spunti per il proprio sito dagli articoli sul web

Come anticipato, non c’è alcun tool o software SEO per aiutarci in questa fase, quella creativa e di importanza strategica.

Ho letto molto su birrerie, birre artigianali e articoli in generale sul mondo della birra per fare questo post.

Un articolo ben scritto è dettagliato, ma ha spesso un tetto massimo di parole; tipicamente circa 1400.

Di conseguenza in ogni articolo ci sarà sempre una marea di idee e racconti che rimarranno inesplorati e che non faranno mai notizia perché semplicemente nessun giornalista può scrivere tutto di tutto, al massimo dei dettagli.

Dopo aver terminato questo post, io stesso mi metterò a studiare e rileggere gli appunti trascritti per trovare altri spunti.

La creatività non si compra, dipende da ognuno di noi. Il tema del post, la birra, a me personalmente interessa moltissimo (come darmi torto…). Il punto fondamentale è che si può trovare bellezza, spunti e ispirazione per qualsiasi cosa, da qualsiasi cosa.

Majestic è l’unico tool di Digital PR di cui hai bisogno?

Oggi un PR digitale di successo oggi è un link builder esperto – e può produrre dei risultati incredibili. Allo stesso tempo non ci sono molti link builder con grande esperienza nel mondo della PR ne tantomeno link builder con l’accesso ai costosissimi database disponibili ai professionisti.

Come ho cercato di dimostrare in questo post, è possibile sfruttare i tool di Majestic per trovare moltissimi giornalisti e blogger, capire come approcciare giornalisti e blogger per essere interessanti, monitorare i competitor con una strategia di link building e Digital PR concreta.

E tu?

Hai mai utilizzato Majestic per le tue campagne PR?

Come sempre, la sezione commenti è aperta a tutti i vostri suggerimenti, domande e considerazioni personali sul post. A presto.